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Copyground Vetralla
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Vetralla in origine fu un Pagus villanoviano e un importante centro etrusco non distante dalla via Clodia.
A testimonianza di ciò vi sono i recenti ritrovamenti archeologici in località Madonna della Folgore oltre agli insediamenti di Norchia, Grotta Porcina, Monte Panese e Valle Caiano. La ricchezza del territorio in epoca etrusca, ma anche oggi, era rappresentata dalle fertile terre della tuscia e dai boschi. Lo storico romano Tito Livio racconta che, fino alla fine del IV secolo a.C., questi boschi costituivano un limite invalicabile a causa sia della impenetrabilità sia delle leggende, divulgate ad arte dagli etruschi per ragioni difensive, che li volevano pieni di sortilegi, maledizioni e presenze inquietanti che infestavano le selve. Questo, tuttavia, non impedisce l’assoggettamento da parte dei Romani.

La costruzione della via Consolare Cassia, per collegare Roma a Firenze, sposta il baricentro del nucleo abitato verso la stazione di posta di Forum Cassii, che diventa un importante centro con tanto di Foro. Ancora oggi sono presenti nella zona e nei boschi vicini resti di Ville di epoca romana.
La stessa via che aveva fatto la fortuna del centro in epoca romana, ne determina l’abbandono in quanto percorsa dai barbari. Gli abitanti del centro si arroccano sulle alture limitrofi più difendibili, dando vita al nucleo originale dell'odierna Vetralla nella zona dell’attuale Chiesa di S. Francesco.

Nel 728, con la Donazione di Sutri, Vetralla e il suo territorio entrano a far parte del Patrimonio di S. Pietro.
La fertilità delle terre, i boschi e la sua posizione strategica la rendono appetibile per la vicina Viterbo: da qui liti secolari, invasioni e distruzioni che resero necessaria la costruzione di una Rocca e di diverse cinte murarie. Nel XII secolo diventa, per breve tempo, sede papale: da Vetralla, Papa Eugenio III, nel 1145, con una lettera al Re di Francia, bandì ufficialmente la Seconda Crociata.
Successivamente la Rocca appartenne agli Orsini e dal 1345 al 1435 ai Prefetti Di Vico, fino a quando furono sconfitti dal Cardinale Vitelleschi.
Il feudo fu quindi assegnato, nel tempo, agli Anguillara, al Cardinale Giovanni Borgia, a Lorenzo Cjbo (1529) e ad Alessandro Farnese (1534). In questi anni, per la posizione lungo la via Francigena, il territorio diventa luogo di ospitalità per i pellegrini e, in particolare, negli anni santi.

http://www.dabenedetta.com/tour%20panoramico/vetralla_little.jpgTornata nei possedimenti pontifici, nel 1728 Vetralla ottenne l’indipendenza giuridica da Viterbo e la possibilità di commerciare attraverso una Fiera da svolgersi in prossimità della Chiesa di Santa Maria di Forcassi. Finalmente, il 4 aprile del 1783 ottenne da Pio VI il titolo di "Città".
Dalla fine del secolo XVIII l’Europa e l’Italia sono scosse dalla rivoluzione francese e dalla figura di Napoleone che, insieme agli ideali di libertà, eguaglianza e fratellanza, esporta il dominio su buona parte del vecchio continente.
Il territorio di Vetralla sarà testimone, in pochi anni, di avvenimenti politici rilevanti: la discesa dei francesi, la Repubblica Romana, l’annessione all’Impero Francese (Vetralla diviene un Municipio della delegazione di Roma) e la successiva restaurazione post-napoleonica.

La Città è stata testimone delle lotte del Risorgimento italiano ospitando gli Zuavi pontifici fino alla presa di Roma del 1870.
Nei primi anni del Novecento la qualità e la quantità del territorio fanno di Vetralla uno dei più ricchi comuni d’Italia. Le guerre, i bombardamenti del 1943, la mancata ricostruzione e l’incuria hanno fatto perdere importanti testimonianze del passato anche se rimane ancora integro l’imponente patrimonio naturalistico.


Da visitare:

Museo della città e del territorio
Boschi di Monte Fogliano e di Monte Panese
Necropoli del Cerracchio e Grotta Porcina

Duomo
Chiese di: S. Francesco, S. Maria In Forcassi, S. Filippo e Giacomo, S. Giuseppe.

Il Palazzo Comunale, Palazzo Franciosoni, Palazzo Piatti, Palazzo Vinci

Resti della Rocca


Eventi:


Carnevale Vetrallese, Gente di Campagna (25 Aprile), Sposalizio dell’Albero (8 maggio), Fiori alle finestre e cene in cantina (2° e 3° week end di giugno), Estate Vetrallese (Agosto), Sagra del fungo porcino (Settembre), Sagra dell’olio di oliva (8 dicembre), Presepe Vivente.

A cura di Andrea Natali.


Comune di Vetralla: www.comune.vetralla.vt.it

Pro Loco di Vetralla: www.prolocovetralla.it
 
 
     
     
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